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Le News del Teatro Prati |
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Finalmente il Teatro in DVD del 07/06/2009
La decisione di produrre una raccolta dvd, omaggio alla prosa ed ai grandi autori napoletani, nasce come naturale evoluzione del lavoro teatrale di Fabio Gravina, ed in risposta alla sempre più frequente richiesta degli spettatori che lamentano la quasi totale assenza del teatro in televisione ormai da molti anni.
Fabio Gravina è attore, regista, adatta i testi che porta in scena, produce i suoi spettacoli. Il suo lavoro esprime fortemente la sua personalità: impegno, cura dei particolari, professionalità, ma soprattutto passione, originalità e fantasia.
Dei tanti lavori teatrali di Fabio Gravina sono stati scelti per, i dvd, alcuni titoli che sono classici del repertorio napoletano ed altri praticamente sconosciuti alla maggioranza del pubblico.
Riscoperti e riadattati, anche i testi più antichi risultano di una comicità irresistibile!
Nel rispetto della tradizione sono stati resi più moderni i ritmi ed il linguaggio, permeando di verità e spessore i personaggi portati in scena.
Alcuni brani delle commedie di Fabio Gravina sono stati inseriti nei contenuti extra della serie in dvd delle commedie di Eduardo De Filippo, a cura di Antonella Ottai e Paola Quarenghi, a testimonianza della continuità nel teatro napoletano, vivace e vivo nel tempo.
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PRESENTAZIONE STAGIONE 2010/2011 del 23/04/2010
Signore e signori eccomi a Voi per questo dodicesimo anno teatrale a parlarVi della nuova stagione di prosa.
Il primo spettacolo in cartellone è una pièce di Eduardo Scarpetta: “'Na mugliera zetella” da me tradotta e adattata per Voi nello spirito comico che ormai mi contraddistingue da anni.
Per il periodo Natalizio tornerà: “L'Ospite gradito” 3 atti comici di Peppino De Filippo; questa commedia fu portata in scena dalla mia Compagnia nella stagione di prosa 2001/2002 ottenendo un grande successo.
Terzo spettacolo in cartellone è una novità assoluta si tratta di un mio testo: “La settimana bianca” - ambientato a Napoli nei giorni nostri; spero che sia di Vostro gradimento, anche perchè per questo “lavoro” sono colpevole tre volte: come attore protagonista, come regista, ma soprattutto come autore.
Chiuderà la stagione di prosa: “...Ma c'è papà!” 3 atti di Peppino e Titina De Filippo, una commedia molto poetica ambientata a Napoli negli anni '30.
Quest'anno ho voluto dedicare la stagione teatrale a Peppino De Filippo a trent'anni dalla sua scomparsa. Questo grande maestro di comicità, per mio conto meritava un giusto omaggio. Ogni sera, prima dello spettacolo, sarà proiettato un filmato dove ci sono alcune scene teatrali che rappresentano la sua immensa arte. Si dice che una risata allunghi la vita, sicuramente la rende più piacevole. Ad artisti come Peppino dobbiamo tanta allegria ed è quindi giusto ricordarli con affetto e gratitudine.
Grazie Peppino.
A voi tutti auguro buon divertimento!
Fabio Gravina
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I punti vendita dei DVD e CD del Teatro Prati del 06/01/2010

Dalla Stagione 2009 i DVD prodotti dal Teatro prati sono in vendita, in esclusiva, presso le Feltrinelli di Roma, Napoli e Salerno.
la Feltrinelli Libri e Musica
piazza Colonna, 31/35 - 00187 Roma (RM)
la Feltrinelli Libri e Musica
viale Libia 186 - 00199 Roma (RM)
la Feltrinelli Libri e Musica
viale Giulio Cesare 88 - 00192 (RM)
la Feltrinelli Libri e Musica
via S. Caterina a Chiaia, 23
(ang. piazza dei Martiri) - 80121 Napoli (NA)
la Feltrinelli Libri e Musica
c.so Vittorio Emanuele I, 230 - 84123 Salerno (SA) |
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PRESENTAZIONE STAGIONE 2009/2010 del 07/06/2009
La scorsa stagione abbiamo celebrato i nostri primi dieci anni. Da questo anno si partirà per raggiungere la seconda tappa: venti anni.
Il 9 ottobre il sipario si aprirà su una commedia che mi ha sempre affascinato: “La fortuna si diverte” di Athos Setti; una storia italiana e ambientata dal suo autore nella Firenze degli anni ‘30.
Ne ho curato un personalissimo adattamento ambientando tutta la vicenda a Napoli. Poi dall’11 dicembre sarà la volta del caro Eduardo Scarpetta con: “Na Santarella” commedia che ebbe un grande successo all’epoca; con i proventi di questo lavoro il grande Scarpetta costruì la sua famosa villa al Vomero (quartiere di Napoli) dove all’interno, nel parco, volle mettere un cartello con su scritto: “Qui rido io!”.
Eduardo Scarpetta passerà il testimone a Eduardo De Filippo con la sua: “Uomo e galantuomo”; questa commedia per quanto mi riguarda è al suo terzo allestimento.
Chiuderà la stagione di prosa: “Gennarino ha fatto il voto!” farsa in tre atti di Peppino De Filippo. Questo testo venne rappresentato dal suo autore al Teatro Mercadante di Napoli nel 1950; da allora non è stato più rappresentato.
Questa stagione di prosa, come avrete notato, è dedicata ad una grande attrice del teatro italiano: Pupella Maggio; nei primi due anni di attività del Teatro Pupella è stata una presenza fissa e insostituibile.
L’8 dicembre ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa.
Ogni sera prima dello spettacolo verrà proiettato un piccolo filmato che ci ricorderà la grandezza della sua immensa arte.
“Cara Pupella sai che io e tutto il pubblico non ti abbiamo mai dimenticato e sei e sarai sempre nei nostri cuori. Ti vogliamo bene.”
A voi tutti auguro buon divertimento!
Fabio Gravina
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Stagione di prosa 2008/2009 del 24/04/2008
Il Teatro Prati compie 10 anni. Auguri!
4 spettacoli in abbonamento. |
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Il nuovo sito del Teatro Prati del 20/03/2008
Benvenuti nel nuovo sito del Teatro Prati, visita la nuova sezione delle musiche e video o consulta il nostro archivio delle stagioni per vedere delle anteprime su gli spettacoli. |
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Festival Nazionale Teatro di Gioia del 29/08/2007
... Fabio Gravina, attore e regista di variegato talento, ha fondato a Roma un teatro in cui si rappresentano da anni i più famosi testi napoletani: da Scarpetta a Eduardo e Peppino De Filippo. Il suo stile apparentemente tradizionale, con le scene che imitano gli interni napoletani, proprio come faceva Eduardo ai suoi tempi.
Eppure, nonostante questa apparenza di conservatorismo scenografico, Gravina stravolge la minuta verosimiglianza del neorealismo napoletano per porgerci qualcosa di nuovo, di furiosamente grottesco e felicemente popolare.
Dacia Maraini (Gioia Vecchio - Agosto 2007) |
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Il Roma di Napoli - Ven. 26 maggio 2006 del 31/05/2006
ROMA. Fino all’11 giugno Napoli è la protagonista del teatro romano.
A concludere la fortunata stagione teatrale 2005-2006 è “Bene mio e core mio” che il grande Eduardo De Filippo definì “la più napoletana” delle sue commedie. Nella difficile impresa di proporre al teatro Prati della Capitale una commedia quasi inedita al pubblico, perché poco rappresentata, è stato il bravo regista e attore Fabio Gravina, che ha fatto del teatro classico napoletano, oltre che un impegno professionale e artistico, una vera e propria ragione di vita.
“Bene mio e core mio” fu scritta da Eduardo De Filippo nel 1955 e portata a debutto al teatro Eliseo di Roma. Il titolo è un modo di dire napoletano usato spesso in ambito famigliare e pone l’accento sui sentimenti d’affetto che ci sono all’interno della famiglia, ma dietro ai quali spesso si covano sentimenti negativi d’egoismo e gelosia. La commedia narra la storia dei fratelli Savastano, Lorenzo restauratore d’oggetti d’arte e Chiarina, zitella egoista e capricciosa. I due vivono insieme nella casa paterna, e quando Lorenzo decide di sposarsi, Chiarina tenta di ostacolarlo in ogni modo con la scusa che una donna straniera non può renderlo felice, ma in realtà non intende dividere i privilegi di padrona di casa con la cognata.
Chiarina arriva a minacciare il suicidio per oostacolare le nozze del fratello, così questi, per sottrarsi a lei decide di partire per l’America e al suo ritorno trova una nuova situazione: Chiarina incinta di Filuccio il ruttivendolo.
Filuccio come regalo di nozze pretende i locali del piano di sopra con la scusa di volerci ricoverare la matrigna Virginia vecchia e sola ma Lorenzo scopre che in realtà si tratta di una donna giovane, bella e molto ricca, che Filuccio vuol tenere nascosta per non farla risposare in modo da ereditarne tutto il patrimonio. Lorenzo così attua la vendetta.
La commedia “Bene mio e core mio” è forse la più profonda delle commedie di Eduardo perché non rappresenta la solita Napoli con chitarre e mandolini, ma tratta sentimenti complessi attraverso la storia di personaggi quasi “pirandelliani”. Il testo teatrale rappresenta la maturità artistica dell’autore: c’è un realismo rivolto ad indagare sui rapporti umani e famigliari, che porta a conclusioni amare sul vero carattere degli uomini celato dietro la finzione dei rapporti e che viene a galla per gradi.
La commedia si svolge in tre atti in cui si rinnova di continuo la sorpresa degli spettatori, nel secondo atto c’è una conversazione particolarmente intensa resa molto bene dai protagonisti. Il linguaggio è caratterizzato da una decisa napoletanità, che ha creato qualche difficoltà al pubblico romano, senza però intaccare il giudizio certamente positivo che hanno dato.
Viene fuori un’immagine classica di Napoli dove la vita famigliare è caratterizzata da litigi plateali mediati dall’intervento della buona vicina di casa, le scene sembrano tratte dalla vita reale per l’energia e la concretezza con cui sono rappresentate, i personaggi animano l’opera anche con il loro modo di gesticolare che è quello tipico della cultura partenopea.
Il merito maggiore è da attribuirsi a Fabio Gravina che sta in scena con grande ironia ma anche con la serietà risoluta di chi ha una grand’esperienza alle spalle.
Si tratta di un’esperienza positiva sia per gli interpreti sia per gli spettatori perché grazie al realismo della rappresentazione teatrale, sembra di spiare spaccati di vita quotidiana dalla finestra di un vicolo di Napoli.
ILARIA CARLONI
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